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Obiettivi

Il dottorato di ricerca in "Culture e letterature Comparate" si propone soprattutto l'obiettivo di promuovere forme di interazione tra i settori scientifici del dottorato stesso in funzione di una formazione comparatistica europea eoccidentale.
La tensione necessaria alla ricerca per perseguire questi obiettivi deve naturalmente sviluppare nel proprio percorso una consapevolezza preliminare delle singole identità - geografiche, locali, nazionali - come premessa ineliminabile, per potersi proporre come interlocutore e protagonista consapevole di complesse realtà multiculturali e intermediali e dei processi di interazione, di integrazione e di ibridizzazione non sempre coerenti - per la diversità delle componenti e parti in causa all'origine del processo e per gli effetti dirompenti che quelle parti provocano all'interno dei tessuti stratificati su cui vengono a sovrapporsi, come avviene nel corso delle recenti migrazioni - con la tradizione del pensiero illuminato e tollerante dell'Occidente. In questa direzione l'idea della comparazione e della comparatistica è quanto mai attuale: sembra anzi offrire una via privilegiata, un metodo equanime nel rifiuto programmatico di qualsiasi gerarchia, diacronica e sincronica, delle letterature e delle culture.
Il Dottorato si propone di operare in sinergia con i programmi di ricerca del Dipartimento, per quanto riguarda le competenze dei docenti afferenti al Dottorato e la partecipazione dei dottorandi ai progetti di ricerca di dsipartimento, come pure per l'interazione tra le ricerche individuali dei dottorandi e gli eventi organizzati dal Dipartimento stesso, assicurando una adeguata informazione reciproca. Su alcuni temi specifici di interesse condiviso sembra anche opportuno sollecitare interventi mirati da parte dei colleghi di altri dipartimenti. Si ritiene, inoltre, necessario prendere nella debita considerazione la diversità di provenienza e di livello di competenza iniziale dei dottorandi.
Nell'ambito del percorso formativo al primo anno viene quindi attribuita una funzione propedeutica e, in tal senso, verrà suggerita la lettura di classici di particolare rilievo nella cultura occidentale nella prospettiva di limitare e compensare eventuali carenze letterarie e liguistiche. Sarà anche necessario, nel primo anno, fornire informazioni di base in merito a modelli e metodi della teoria letteraria e della ricerca storico-letteraria.
Per l'intero corso dei tre anni, l'offerta didattica si svolgerà sulla base dell'individuazione di un tema di ampio respiro, sul quale potrà convergere l'offerta didattica dei docenti del Collegio e di esperti e studiosi di altre università italiane e straniere e promuovere la partecipazione attiva dei dottorandi sia nei dibattiti che nella produzione di testi scritti inerenti ai temi proposti nelle lezioni, nei seminari, nelle conferenze.
ll tutor ha inoltre la possibilità di sollecitare e sostenere il dottorando nella produzione di "paper" per convegni interni o esterni al Dipartimento, nella elaborazione di articoli e saggi per la pubblicazione, di segnalare e presentare eventualmente il contributo del dottorando per il Quaderno del Dipartimento.
Viene d'altra parte ribadita l'esigenza di vigilare sulla regolare frequenza degli incontri tra dottorandi e tutor e sul rispetto effettivo delle scadenze concordate per l'elaborsazione e la consegna delle sezioni della tesi previste per il passaggio all'anno successivo.
E' per altro opportuno individuare risposte adeguate e convincenti alle nuove forme di produzione e trasmissione della cultura, per poter svolgere ancora una funzione di formazione, di produzione e trasmissione di saperi attuali e ampiamente condivisi, che sia anche una funzione di riflessione sulla cultura stessa, sulle modalità della produzione, dell'organizzazione e della circolazione dei saperi nella realtà contemporanea.
È questa la competenza specifica che le facoltà umanistiche possono trasmettere, il compito che possono svolgere, estendendo in senso "culturologico" le peculiarità disciplinari che esse esprimono.