Laboratori di ricerca

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Traduzione Audiovisiva, Intermediale e per la Scena (TradLab)

TradLab

Docente referente: Prof. G. De Rosa

Il TradLab nasce dalla necessità di adattare in modo sistematico la struttura e il funzionamento dell’ex Centro Multimediale alle esigenze di tre dei macroambiti di ricerca che in maggior misura sono rappresentativi delle attività progettuali, scientifiche e didattiche del Dipartimento. Le ricerche dipartimentali inerenti alla traduzione audiovisiva, intermediale e per la scena si avvalgono principalmente delle infrastrutture e delle attrezzature della Videoteca-Audioteca, del Laboratorio Audio-Video e delle Sale Informatiche. La prima è costituita da due sale: una al primo piano di via del Valco di San Paolo 19, l’altra presso il Laboratorio linguistico in via Ostiense 234. Assieme hanno in catalogo oltre 1000 titoli di film e fondano la loro specificità sia sulla raccolta di adattamenti per lo schermo di opere letterarie, offrendosi come importante strumento di comparazione fra le letterature e l’audiovisivo, sia sulla raccolta di film in lingua originale come strumento per l’apprendimento linguistico, tanto a fini di ricerca che di didattica.
Il Laboratorio audio-video dispone di una sala regia e di una sala di montaggio digitale in full HD. In esso si predispone il materiale necessario per la Videoteca-Audioteca, per la produzione audiovisiva e, in collaborazione con i docenti, di tutti quei prodotti multimediali necessari alle varie esigenze della ricerca dipartimentale e della didattica, in particolare nell’ambito della traduzione audiovisiva e intermediale. Il Laboratorio è fornito di attrezzature professionali (telecamere digitali, lampade, amplificatori, mixer, videoregistratori, radiomicrofoni, ecc.) che permettono, tra l’altro, le riprese sia in sede sia in esterna, nonché il montaggio e tutte le attività di post-produzione.
Le Sale Informatiche sono dotate di software per la traduzione, la sottotitolazione e l’analisi di testi (Subtitle Edit, MemoQ Translator Pro, Ooona, ecc.). Tra le attività di ricerca del laboratorio rientra, infatti, la costituzione di corpora finalizzati allo studio del dialogo filmico e televisivo, tra cui si segnala il Roma Tre Corpus of Film Dialogue, un corpus diacronico parallelo inglese-italiano incentrato su film britannici e americani prodotti tra il 1930 e il 2023; l’I-FALA (Luso-Brazilian Film Dialogues as a resource for L1 & L2 Learning and Linguistic Research), fondato su prodotti cinematografici di origine portoghese e brasiliana; e il corpus spagnolo-italiano La oralidad fingida del parlato cinematografico. I corpora sono stati creati con l’obiettivo di consentire un’analisi empirica su larga scala delle specificità del dialogo filmico e della sua evoluzione, in un’ottica sia linguistica che traduttiva.
Il TradLab svolge attività di supporto e di sostegno alla ricerca sulla traduzione di testi multimodali, anche in una prospettiva intermediale. Tale attività è connessa all’impegno del DLLCS in numerose iniziative legate alla diffusione del teatro e del cinema internazionale. Tra queste, si segnalano le collaborazioni con l’IRISH FILM FESTA (dal 2017) per il cinema irlandese, con ON STAGE FESTIVAL (dal 2019) per il teatro americano in lingua originale e con ASIATICA (dal 2021) per il cinema in lingua cinese. Il DLLCS si è fatto inoltre promotore del Festival di Cortometraggi in lingua portoghese LUSOMOVIES (dal 2021). Questa spiccata vocazione per la ricerca sull’audiovisivo ha portato inoltre alla fondazione, nel 2022, dell’Uniromatre Summer School of Audiovisual Translation (USSAT).
La traduzione per le arti performative costituisce un altro importante ambito di indagine, a partire dal progetto Herencias – scritture di memoria e identità, realizzato in collaborazione con il TEATRO PALLADIUM.
Sono attualmente allo studio eventuali tipologie di servizi a terzi nell’ambito della traduzione audiovisiva, intermediale e per la scena.

Collocazione:
Via Valco di San Paolo, 19, piano terra (Sale Informatiche 1 e 2); primo piano (Videoteca-Audioteca); secondo piano (Laboratorio Audio-Video)

Didattica Innovativa e l’Apprendimento delle Lingue e Letterature in Ambienti Immersivi (Dial-AI)

Dial-AI

Docente referente: Prof.ssa F. Leonetti

Il laboratorio Dial-AI nasce dalla necessità di adattare in modo sistematico la struttura e il funzionamento dell’ex Centro Multimediale alle esigenze di tre dei macroambiti di ricerca che in maggior misura sono rappresentativi delle attività progettuali, scientifiche e didattiche del Dipartimento.
Ne fanno parte la Sala Multifuzionale, le due Sale Informatiche dipartimentali e il Laboratorio linguistico. La prima, sita al primo piano dell’edificio di Via Valco San Paolo 19, è fornita di X postazioni PC collegate ad internet e dotate di stampanti laser e scanner formato A4 e A3. Vari applicativi permettono l’utilizzo di word processor, foglio di calcolo, programmi di grafica, ecc., finalizzati, tra l’altro, alla creazione di materiali didattici innovativi per l’apprendimento delle lingue e delle letterature, sia ai fini dei corsi istituzionali, sia della formazione degli insegnanti delle scuole secondarie. La Sala Multifunzionale è inoltre equipaggiata anche come aula didattica, in modo da poter simulare e sperimentare le forme e gli strumenti di didattica innovativa risultanti dalla ricerca. È, infine, utilizzata per la sperimentazione e la formazione su software specifici.
Le Sale Informatiche 1 e 2, ubicate al piano terra dello stesso edificio e dotate nel complesso di X postazioni PC, offrono lo spazio per l’erogazione mirata delle metodologie didattiche innovative sperimentate. Stessa funzione svolge, tra le altre cui è destinato, il Laboratorio Linguistico, ubicato al piano terra dell’edificio di via Ostiense 236 e dotato di una sala classe con 38 postazioni, una sala individuale con 43 postazioni (audio e PC multimediali), una sala video con 15 postazioni, una sala di registrazione e duplicazione video, con cabina speaker per la registrazione, un banco per il montaggio audio-video in digitale, attrezzature per la decodifica tra i vari standard televisivi e per il trasferimento audio-video da analogico a digitale, oltre che di un sistema per la ricezione di programmi TV satellitari.
Sia le Sale Informatiche che il Laboratorio linguistico sono dotati di LIM, lavagna elettronica e intranet per mezzo dei sistemi digitali Edunet SHW e Netop Vision, che permettono l’insegnamento sfruttando l’interazione tra il docente e l’intera classe, gruppi di studenti o tra le singole postazioni degli studenti.
Sono attualmente allo studio eventuali tipologie di servizi a terzi nell’ambito dell’innovazione didattica delle lingue e letterature.

Collocazione:
Via del Valco di San Paolo, 19, piano terra (Sale Informatiche 1 e 2); primo piano (Sala Multifunzionale)
Via Ostiense, 236, piano terra (Laboratorio linguistico)

Plurilinguismo e valutazione di competenze linguistiche (PLURIVAL)

PLURIVAL

Docente referente: Prof.ssa E. Bonvino

Il laboratorio PLURIVAL si dedica allo studio del plurilinguismo e alla valutazione delle competenze linguistiche in contesti educativi, professionali e sociali. Attraverso un approccio interdisciplinare, il laboratorio analizza le dinamiche dell’acquisizione, dell’uso e della trasmissione delle lingue, con particolare attenzione alle implicazioni cognitive, pedagogiche e sociolinguistiche.
Uno degli obiettivi principali è comprendere come gli individui sviluppino e utilizzino le loro competenze linguistiche in ambienti multilingui, esplorando fenomeni come l’interazione tra lingue, la gestione del repertorio linguistico e le strategie di apprendimento. In questo contesto, vengono studiate anche le politiche linguistiche e le pratiche educative volte a promuovere il plurilinguismo.
Un aspetto centrale delle ricerche riguarda la valutazione delle competenze linguistiche, con particolare attenzione allo sviluppo di strumenti innovativi per misurare e certificare la conoscenza delle lingue. Il laboratorio lavora alla progettazione di test di valutazione che siano affidabili, equi e adattabili a diverse esigenze, considerando le specificità di apprendenti con differenti background linguistici e culturali. Quasi tutti i membri del laboratorio lavorano in sinergia con il CLA e costituiscono il comitato scientifico di Certit, attività istituzionale dell’Ateneo. La certificazione Certit dell’Università degli Studi Roma Tre fornisce uno strumento per la valutazione delle competenze in italiano come lingua straniera (L2) ed è una certificazione riconosciuta dal Ministeri degli Affari Esteri e dell’Interno, e accettata dal MUR ai fini dell’iscrizione ai corsi degli atenei italiani, riconoscendone la qualità e la rilevanza nei processi di integrazione linguistica e sociale.
Le attività del laboratorio includono la realizzazione di studi empirici, la raccolta e l’analisi di dati linguistici, lo sviluppo di metodologie didattiche efficaci e l’organizzazione di seminari e workshop per la formazione di docenti, ricercatori e valutatori. Collaboriamo con istituzioni accademiche, enti governativi e organizzazioni internazionali per contribuire alla ricerca e all’innovazione nel campo della linguistica applicata.
In sintesi, il laboratorio si propone di fornire strumenti e conoscenze utili per affrontare le sfide della società contemporanea, in cui la competenza plurilingue rappresenta un valore aggiunto essenziale per la comunicazione, l’inclusione e la mobilità internazionale.

Collocazione:
Via Valco di San Paolo, 19 – Stanza 203
Centro Linguistico di Ateneo (CLA) Via Ostiense, 139, 00154 Roma RM

Applicazione delle Digital Humanities allo studio dei Patrimoni e dei Corpora Linguistici e Letterari (D-Hub)

D-Hub

Docente referente: Dott. ssa M. Compagni

Il laboratorio D-Hub nasce dalla necessità di adattare in modo sistematico la struttura e il funzionamento dell’ex Centro Multimediale alle esigenze di tre dei macroambiti di ricerca che in maggior misura sono rappresentativi delle attività progettuali, scientifiche e didattiche del Dipartimento.
La ricerca sperimentale svolta nel D-Hub, supportata da adeguata strumentazione, permette di condurre indagini di natura trasversale sul processamento del linguaggio a diversi livelli di analisi: dal fenomeno dell’intercomprensione ai processi di acquisizione e apprendimento dei meccanismi linguistico-pragmatici in L1 e L2, dai fattori cognitivi e linguistico-strutturali che determinano l’uso del linguaggio a scopi persuasivi e manipolatori alle attività cognitive connesse alla fruizione e alla comprensione di testi mono e multimodali, con particolare riferimento agli studi sull’accessibilità ai media, alle arti e alla cultura.
Sono inoltre condotte indagini sul tema degli archivi con l’intento di elaborare modelli teorico-applicativi utili a ripensare la conservazione e la trasmissione delle memorie e dei patrimoni linguistico-letterari. Nel D-Hub vengono sviluppate metodologie innovative di indagine, conservazione e trasmissione della memoria culturale attraverso: 1) La valorizzazione dei risultati delle ricerche teoriche e delle esperienze già maturate nel campo della tradizione manoscritta, delle fonti e del teatro, volte al rafforzamento delle azioni di trasmissione, condivisione e divulgazione della memoria e delle eredità culturali; 2) lo sviluppo in chiave interdisciplinare degli studi linguistici, documentari e letterari su memoria, emigrazione e identità, con particolare attenzione alle questioni di genere; 3) la creazione di archivi e banche dati che rendano accessibile il patrimonio plurilingue e multiculturale.
Le attività del D-Hub hanno luogo principalmente presso la Sala Multifunzionale, sita al primo piano dell’edificio di Via Valco San Paolo 19, fornita di postazioni PC collegate ad internet e dotate di stampanti laser e scanner formato A4 e A3, con la possibilità di utilizzare software OCR per la digitalizzazione dei testi a stampa. Le postazioni sono inoltre predisposte per l’accesso a software specifici per l’analisi quantitativa e qualitativa dei dati linguistici, anche a fini statistici, come SPSS, NVIVO, ATLAS.ti, QCAmap, e R.
Tuttavia, la maggior parte del D-Hub è costituita da risorse digitali finalizzate alla:

Conservazione e diffusione del patrimonio culturale nella sua dimensione letteraria, teatrale, performativa, ecc., come archivi (Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti), database (come Calderón Digital, DraMÆ, ecc.), piattaforme (GeoLit, ecc.);

Creazione di corpora digitali (CWALM) e raccolta di dati (OPPP, OLiNDiNUM, ecc.)
Sono attualmente allo studio eventuali tipologie di servizi a terzi nell’ambito della traduzione audiovisiva, intermediale e per la scena.

Collocazione:
Via del Valco di San Paolo, 19, primo piano (Sala multifunzionale)

fronzani 09 Febbraio 2026